SUPERBONUS 110

Stai valutando interventi di ristrutturazione e voi beneficiare del SUPERBONUS? Tutti ti prospettano questa fattibilità? RICORDA che la pratica necessita di asseverazioni rilasciate da TECNICI PROFESSIONISTI, oltre al deposito di progetto presso gli Enti competenti . Consiglio? Contatta uno STUDIO TECNICO e non farti abbagliare da facili risultati.

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E’ ora d’Estate

Mai come in questo momento la tua casa è diventata il tuo rifugio. E allora perchè non renderla ancora più accogliente con una piscina? Rimanere a casa sarà un piacere, per te e per tutta la famiglia

AVVISO IMPORTANTE

Gentilissimi Clienti, Fornitori e Collaboratori,

a seguito dei recenti avvenimenti legati alla diffusione del Virus Covid19, meglio noto come Coronavirus, teniamo ad informare che i nostri uffici SONO OPERATIVI. Pur rispettando le linee guida precauzionali suggerite dall’OMS, tutto il nostro staff è al lavoro e disponibile. Il nostro Studio affronta questa situazione con il consueto impegno e senso di responsabilità, e con la viva speranza che tutto possa tornare presto alla normalità. Rimaniamo a vostra completa disposizione:

Tel. + 39 0536 945 931

Progetta ora la tua Piscina

Quando si ha intenzione di costruire una piscina occorre fare molta attenzione permessi e alle pratiche burocratiche previste dalla legge. Esistono regolamenti e vincoli paesistici o urbanistici che occorre rispettare. Dopo aver completato la trafila burocratica, che può variare da 30 siano ad oltre 180 giorni, si può avviare il cantiere. 

Sei interessato a realizzare la tua piscina? Contattaci. 

CHIUSURA PER FERIE

Il nostro #StudioTecnico  rimarrà chiuso per #Ferie dal 27.08.18 al 14.09.18 compresi.

“L’unica regola del viaggio è: non tornare come sei partito. Torna diverso”
(Anne Carson)

 

Certificato di Conformità Urbanistica

Ogni immobile, per essere realizzato, deve essere autorizzato da un procedimento dell’amministrazione comunale chiamato titolo abilitativo. La normativa di riferimento è il TUE (Testo Unico delEdilizia DPR 380/01). La corrispondenza tra il progetto depositato al comune da un tecnico abilitato e lo stato di fatto dimostra la regolarità urbanistica (detta anche regolarità edilizia). I titolo abilitativi con cui può essere autorizzato un edificio sono variati negli anni: Licenza Edilizia: dal 1942 con la Legge 1150 Concessione Edilizia Onerosa: dal 1977 con la Legge 10 Permesso di Costruire: dal 2003 con il TUE DPR 380/01 I condoni edilizi concorrono a rendere un immobile regolare dal punto di vista urbanistico-edilizio quando viene rilasciato dal comune la Concessione in Sanatoria. I condoni sono stati tre: nel 1985, nel 1994, nel 2003. Per immobili precedenti al 1942 si considera come legittimità urbanistica la planimetria catastale d’impianto del 1939-1940

Decreto SCIA 2: le nuove norme sulla semplificazione in materia di commercio, edilizia e ambiente Decreto legislativo, 25/11/2016 n° 222, G.U. 26/11/2016

Al via le norme sulla semplificazione delle attività private in materia di commercio, ambiente ed edilizia.

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222, con il quale vengono individuati i titoli abilitativi e i relativi regimi giuridici per l’esercizio di determinate attività in materia di commercio, edilizia ed ambiente (G.U. n. 277 del 26 novembre 2016, Suppl. Ordinario n. 52).

Nella Tabella A allegata al decreto sono elencati i procedimenti amministrativi ed i titoli abilitativi necessari per l’avvio delle attività nei seguenti settori:

  • attività commerciali e assimilabili: vi rientrano: commercio su area privata e commercio su area pubblica; somministrazione di alimenti e bevande; strutture ricettive e stabilimenti balneari; spettacoli e intrattenimenti; sale giochi; autorimesse; distributori di carburanti; officine di autoriparazione; acconciatori ed estetisti; panifici; tintolavanderie; arti tipografiche, fotografiche ecc.;
  • edilizia: la tabella opera una ricognizione degli interventi edilizi, indicando per ciascuno di essi il regime amministrativo di riferimento: permesso di costruire, Cila, Scia e attività libere;
  • ambiente: sono individuati i procedimenti riguardanti l’Aia (autorizzazione integrata ambientale), la Via (valutazione di impatto ambientale), l’Aua (autorizzazione unica ambientale); le emissioni in atmosfera, la gestione dei rifiuti, l’inquinamento acustico, gli scarichi idrici, le dighe ecc.

I titoli abilitativi sono i seguenti:

  • la segnalazione certificata di inizio attività (Scia);
  • l’autorizzazione espressa;
  • il silenzio-assenso;
  • la comunicazione.

Vediamo in dettaglio come si articola il regime giuridico per ciascuno di essi:

  • Comunicazione
    Laddove nella tabella è previsto il regime della comunicazione, essa (eventualmente corredata delle necessarie asseverazioni o certificazioni richieste dalla legge) produce effetto dal momento della presentazione alla Pa interessata o allo Sportello Unico.
  • Scia
    Il regime della Scia si articola in tre diverse varianti:
    1. Scia: ai sensi dell’art. 19 della legge n. 241 del 1990, l’attività può essere iniziata immediatamente; entro 60 giorni (30 in materia edilizia) la Pa effettua i controlli sulla sussistenza dei requisiti e dei presupposti richiesti per lo svolgimento dell’attività; quando sia accertata la carenza di tali requisiti, la Pa può vietare la prosecuzione dell’attività o chiedere all’interessato di conformare l’attività alla normativa vigente;
    2. Scia unica: si applica l’art. 19-bis, comma 2, della Legge n. 241/1990. Quando per lo svolgimento di un’attività soggetta a Scia è sono necessarie altre Scia o comunicazioni e notifiche, l’interessato presenta un’unica Scia allo Sportello Unico del Comune, il quale la trasmette immediatamente alle altre amministrazioni interessate per i controlli di loro competenza.
      Se entro 60 giorni (30 in materia edilizia) si accerta la carenza dei requisiti, la Pa può vietare la prosecuzione dell’attività o chiedere all’interessato di conformare l’attività alla normativa vigente.
    3. Scia condizionata (art. 19-bis, comma 3, della Legge n. 241/1990): quando la Scia è subordinata all’acquisizione di autorizzazioni o atti di assenso comunque denominati, l’interessato presenta l’istanza allo Sportello Unico contestualmente alla Scia. Entro 5 giorni è convocata la Conferenza di servizi. L’avvio delle attività è subordinato al rilascio delle autorizzazioni, che viene comunicato dallo Sportello Unico all’interessato.

Per le attività soggette a Scia, il termine di diciotto mesi entro il quale può essere disposto l’annullamento d’ufficio (art. 21-nonies, comma 1, legge n. 241/1990), decorre dalla data di scadenza del termine previsto dalla legge per l’esercizio del potere ordinario di verifica da parte dell’amministrazione competente.
Resta fermo quanto stabilito dall’articolo 21, comma 1, della legge n. 241 del 1990: “in caso di dichiarazioni mendaci o di false attestazioni non è ammessa la conformazione dell’attività e dei suoi effetti a legge o la sanatoria prevista dagli articoli medesimi ed il dichiarante è punito con la sanzione prevista dall’articolo 483 del codice penale, salvo che il fatto costituisca più grave reato”.

  • Autorizzazione
    Quando la tabella indica l’autorizzazione, è necessario un provvedimento espresso, salvi i casi in cui è previsto il silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 della Legge n. 241/1990.
    Se per lo svolgimento dell’attività è necessario acquisire ulteriori atti di assenso, si applicano le norme in tema di Conferenza di servizi (artt. 14 e ss. Legge n. 241/1990).
    Entro 5 giorni è convocata la Conferenza di servizi per acquisire le autorizzazioni, il cui rilascio è comunicato dallo Sportello Unico all’interessato.
    Quando la tabella indica l’autorizzazione più la Scia, la Scia unica o la comunicazione, alla domanda di autorizzazione è possibile allegare una semplice Scia, una Scia unica o una Comunicazione per le attività che lo prevedono.

Nel settore edilizio, oltre a modificare alcune disposizioni del Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R. n. 380/2001), il decreto rinvia ad un successivo provvedimento, da emanare entro 60 giorni, per l’adozione di un glossario unico contenente l’elenco delle principali opere edilizie e l’individuazione del relativo regime giuridico.

In materia di commercio, i Comuni, d’intesa con le Regioni e sentite le Soprintendenze e le associazioni di categoria, potranno delimitare zone o aree di valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico in cui è vietato o subordinato ad autorizzazione espressa l’esercizio di una o più attività commerciali, individuate con riferimento al tipo o alla categoria merceologica, in quanto non compatibile con le esigenze di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.

 

Case in vendita in leasing immobiliare

L’Italia prova a rilanciare il leasing immobiliare, formula di vendita conosciuta anche con il nome di locazione finanziaria. La Legge di Stabilità 2016, infatti, ha esteso questa modalità d’acquisto alle persone fisiche, introducendo, inoltre, notevoli sgravi fiscali per i giovani fino a 35 anni con reddito al di sotto dei 55.000 euro.

 
In cosa consiste il leasing immobiliare? Le nuove norme, in vigore il 1° gennaio 2016, prevedono che la banca o l’intermediario siano obbligati ad acquistare l’immobile o farlo costruire su scelta e indicazione del soggetto utilizzatore. La casa sarà messa a disposizione dell’utilizzatore per un periodo predeterminato contrattualmente, dietro il pagamento di un corrispettivo economico. Alla scadenza del contratto di locazione, l’utilizzatore avrà la facoltà di acquistare la proprietà del bene ad un prezzo prestabilito o di o rinunciare definitivamente all’acquisto.